COMUNICATI STAMPA DEL COMUNE DI LUCIGNANO


 21 LUGLIO 2009

 .L’Amministrazione Comunale di Lucignano comunica che a partire dal prossimo mese di settembre avrà inizio l’iter procedurale per una attenta e puntuale analisi del Piano Strutturale e Regolamento Urbanistico che si concluderà agli inizi della prossima estate 2010 con una Variante Generale agli stessi strumenti urbanistici da approvare in seno al Consiglio Comunale.

Questa decisione, che faceva parte degli impegni programmatici assunti in campagna elettorale dall’attuale maggioranza, tende a verificare i risultati ottenuti e ad effettuare alcune modifiche normative e cartografiche che risultassero necessarie per migliorare la funzionalità e rendere più semplice la vita dei cittadini Lucignanesi; tra questi obiettivi vi è l’oggettiva necessità di rivedere alcuni tratti della viabilità “delle nuove mura” e alcuni confini delle cosiddette Utoe ( unità territoriali omogenee ed organiche) .

È importante ricordare che con questo atto non verranno modificate le quantità massime insediabili di nuove costruzioni che pertanto rimarranno invariate e che continueranno a valere le norme che consentono agli edifici residenziali non vincolati di poter usufruire di ampliamenti funzionali, infatti il regolamento urbanistico di Lucignano approvato nel maggio 2007 giudicato positivo per il modesto utilizzo di nuovo suolo è considerato anche come apripista normativo per ciò che riguarda la valorizzazione dell’ampliamento a scapito di nuovi piani attuativi.

Maurizio Seri

 13 MAGGIO 2009

 WI-MAX A LUCIGNANO

.Dopo l’incontro avvenuto il 4 maggio scorso a Lucignano tra i rappresentanti di Media Com ( gruppo Retelit spa), ed il sindaco Maurizio Seri è stato raggiunto un importante accordo tra le parti che prevede l’arrivo del segnale Wi-max (adsl di ultima generazione), a Lucignano.

È già stata individuata la zona dell’ oasi ecologica dove sarà collocato il ripetitore per trasmettere il segnale in tutto il territorio comunale e comuni confinanti.

Con questo risultato, fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale, Lucignano si colloca all’avanguardia delle telecomunicazioni informatiche rispondendo con i fatti alle tante richieste avanzate dal mondo imprenditoriale e studentesco..

Maurizio Seri


 20 GENNAIO 2009

 SOLDI COMUNI

.Siamo tutti consapevoli che stiamo vivendo una crisi economica di dimensioni inimmaginabili fino ad un anno fa. Nel frattempo nulla è stato fatto per cercare di arginare, almeno in parte, questa crisi e gli effetti negativi si stanno vedendo anche dalle nostre parti seppur in modalità ridotte. Il Governo in carica ha dilapidato un patrimonio finanziario che si aggira sui 10 miliardi di euro a causa di operazioni populiste ed elettorali come quelle del “salvataggio Alitalia” , dell’abolizione per tutti dell’ Ici e per l’accordo faraonico a favore della Libia che prevedeva un controllo sulle partenze e sugli sbarchi degli immigrati clandestini nel nostro Paese che invece sono continuati ed anzi aumentati.

L’unico provvedimento preso è quello della Social Card ( la vecchia ed odiata tessera del pane), che ha creato non pochi problemi burocratici per coloro che ne facevano richiesta e ne avevano diritto e che, invece, sta producendo in minima parte i risultati sperati mettendo i nostri anziani e le relative famiglie in gravi difficoltà anche sotto il profilo umano e psicologico.

Ecco che in una situazione simile dove non si vede ancora un barlume di ripresa sono quanto mai necessari de urgenti provvedimenti di politica economica che sappiano dare respiro immediato al mondo del lavoro, interventi che consentano alle imprese di poter lavorare e quindi mantenere i posti di lavoro in essere che è, poi, il problema principale da risolvere e per cui vale la pena impegnarsi fino in fondo.

Le ricette da proporre, a mio avviso, si riducono a pochi provvedimenti effettivamente stimolanti per una concreta ripresa, tra questi c’è, sicuramente, quello di una grande programmazione di interventi pubblici da parte dei Comuni finanziati dallo Stato che cede parte delle proprie risorse sulle grandi opere per interventi immediatamente cantierabili.

I Comuni, infatti, rappresentano il volano principale per una veloce e strutturale ripresa economica e di sviluppo. In tutti i Comuni potrebbero essere previsti dei lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria che produrrebbero immediatamente nuovi posti di lavoro.

Penso ad un grande piano di recupero e valorizzazione su quei beni culturali di cui spesso i Comuni hanno anche già i progetti ma non i soldi per realizzarli, pensando al mio paese Lucignano mi viene in mente il Chiostro di San Francesco; penso ad un grande piano di sviluppo che preveda, aldilà dei vincoli, l’istallazione negli edifici pubblici di impianti fotovoltaici per la produzione di energia pulita; penso ad un grande piano di manutenzione sulle strade, sui fossi di competenza comunale, in definitiva penso ad una serie di interventi che possono essere messi in cantiere in poche settimane per alcuni, addirittura, in pochi giorni.

Per fare tutto questo è necessario avere risorse e non tagli come, purtroppo, invece accade; avere meno vincoli meno burocrazia e più flessibilità procedurale e finanziaria.

Il problema è che se non viene sconfitta questa politica che da anni, a governi di colore opposto, predica a parole il federalismo e la valorizzazione dei Comuni e nei fatti non ne garantisce le adeguate risorse e quindi la reale possibilità di intervento tutti noi saremo destinati ad un futuro sempre più incerto e difficile con servizi alla persona meno qualificati ed in alcune situazioni ridotti.

Perché non diamo ai Comuni ed alle Province la piena titolarità su settori di interesse pubblico come acqua, rifiuti e difesa del suolo togliendola ai vari AAto e Consorzi di Bonifica, riducendo in questo modo la pletora di incarichi e di costi che tanto ed ingiustamente ricadono sui bilanci delle nostre famiglie?

Torniamo ad essere rappresentativi e portatori di interessi generali ed oggettivi.

Il termine giusto da utilizzare per spiegare questo stato di cose è Paura della Vergogna, cioè la preoccupazione che, attraverso un maggiore protagonismo dei Comuni, ci siano controlli puntuali sui costi realmente sostenuti, sulla linearità delle procedure adottate, sulla realizzazione effettiva dei progetti programmati, in buona sostanza la possibilità per ogni cittadino di monitorare e verificare efficacemente l’operato della Pubblica Amministrazione così da darne un giudizio compiuto ed obiettivo.

Penso quindi che il Federalismo Fiscale possa, in questo senso, davvero rappresentare una positiva novità a patto che gli vengano dati tempi certi e brevi sulla effettiva messa in pratica e soprattutto risorse adeguate e vincolate alle reali esigenze e capacità dei territori amministrati.

Gli Amministratori Pubblici i Sindaci devono, quindi, organizzarsi maggiormente, stare sul territorio affrontando i problemi guardando negli occhi le persone. Abbiamo, secondo me, uno spazio importante davanti a noi ed un gran lavoro da fare.

Maurizio Seri


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